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Protezione da fulmini e sovratensioni industriali: i 5 controlli essenziali da fare subito

8 Giugno 2026

Sapevi che nel Nord Italia la maggior parte dei fulmini cade tra giugno e agosto, con un picco in particolare tra luglio e agosto? (FONTE) Certo un temporale estivo può durare pochi minuti, ma i danni provocati da una sovratensione elettrica possono fermare una produzione per giorni. 

Nel 2026, con impianti industriali sempre più automatizzati e dipendenti da elettronica sensibile, la protezione da fulmini e sovratensioni è diventata un tema centrale per la continuità operativa delle aziende. PLC, inverter, sistemi di supervisione, reti dati e macchinari moderni sono molto più vulnerabili rispetto al passato e spesso basta una scarica indiretta o una variazione improvvisa della rete per causare blocchi, guasti o perdita di dati. Il problema è che molte aziende si accorgono delle criticità solo dopo il danno. Eppure esistono dei semplici controlli che permettono di ridurre drasticamente i rischi.

1. Verificare lo stato degli scaricatori di sovratensione

Gli SPD (Surge Protection Device) sono il primo elemento da controllare quando si parla di protezione da sovratensioni industriali. Questi dispositivi servono a deviare verso terra le sovratensioni causate da fulmini o disturbi della rete elettrica, proteggendo quadri, macchinari e sistemi elettronici. Il problema è che molti impianti industriali utilizzano scaricatori installati anni fa oppure mai verificati dopo la messa in servizio. Nel tempo gli SPD possono degradarsi senza dare segnali evidenti, perdendo efficacia proprio quando servono di più. Per questo è fondamentale controllare periodicamente lo stato dei dispositivi, verificare il corretto coordinamento tra SPD di tipo 1, 2 e 3 e assicurarsi che siano dimensionati in base alla reale configurazione dell’impianto. Un impianto industriale moderno con inverter, automazioni e reti dati estese richiede protezioni aggiornate e distribuite correttamente nei vari quadri elettrici.

Il limitatore di sovratensione viene utilizzato per proteggere l'impianto elettrico dell'edificio durante le scariche elettriche e in caso di temporali.

2. Controllare l’impianto di messa a terra

La protezione contro fulmini e sovratensioni è efficace solo se esiste una messa a terra adeguata. Un dispersore inefficiente o connessioni deteriorate possono compromettere completamente il funzionamento degli SPD e aumentare il rischio di danni agli impianti. In ambito industriale vibrazioni, umidità, agenti corrosivi e modifiche nel tempo possono alterare le prestazioni dell’impianto di terra senza che il problema sia immediatamente visibile. Ecco perché è importante eseguire misurazioni periodiche e controllare continuità, collegamenti equipotenziali e stato delle connessioni principali. Nel 2026 molte aziende stanno integrando anche sistemi di monitoraggio continuo della terra, soprattutto negli stabilimenti con processi critici o linee automatizzate sensibili ai disturbi elettrici. Una messa a terra efficiente non protegge solo dai fulmini: migliora la stabilità generale dell’intero impianto elettrico.

3. Verificare la protezione delle linee dati e delle reti industriali

Oggi le sovratensioni non entrano solo dalla linea elettrica: sempre più danni si verificano attraverso reti Ethernet industriali, linee dati, sistemi di videosorveglianza e collegamenti tra edifici. Con l’aumento di automazione e interconnessione molte aziende industriali si ritrovano con impianti elettricamente protetti ma vulnerabili sul lato dati. Un fulmine nelle vicinanze può propagare disturbi attraverso cavi di rete e danneggiare switch, PLC, server o sistemi di supervisione. Per questo è fondamentale controllare che anche le linee dati siano protette con dispositivi specifici e che i percorsi dei cablaggi siano correttamente separati dalle linee di potenza. Nei capannoni industriali e nei poli logistici più estesi questo aspetto è spesso sottovalutato, ma rappresenta una delle principali cause di guasto ai sistemi elettronici moderni.

4. Analizzare i punti più vulnerabili dell’impianto

Ogni impianto industriale ha punti più esposti di altri. Quadri esterni, linee lunghe, collegamenti tra edifici, impianti fotovoltaici e strutture metalliche sono tutte aree che meritano un’analisi specifica del rischio fulminazione. Nel 2026, con la diffusione del fotovoltaico industriale, il tema è diventato ancora più delicato: pannelli, inverter e linee DC aumentano la superficie esposta e richiedono protezioni dedicate. Anche i capannoni logistici o produttivi con coperture molto estese sono particolarmente vulnerabili alle scariche atmosferiche indirette. Una valutazione tecnica permette di capire dove intervenire con priorità e quali componenti richiedono protezioni aggiuntive. Spesso bastano interventi mirati per ridurre in modo significativo il rischio di danni e fermi produttivi.

Un elettricista ispeziona e regola il quadro elettrico di un edificio residenziale.

5. Pianificare controlli periodici e manutenzione preventiva

La protezione contro fulmini e sovratensioni non può essere considerata un intervento “una tantum”. Gli impianti cambiano nel tempo: si aggiungono macchinari, nuove linee produttive, sistemi di automazione e dispositivi elettronici sempre più sensibili. Per questo è fondamentale prevedere controlli periodici, verifiche sugli SPD, test della messa a terra e aggiornamenti delle protezioni in base all’evoluzione dell’impianto. Una manutenzione preventiva ben organizzata riduce drasticamente il rischio di fermo impianto e consente di individuare criticità prima che si trasformino in guasti reali. Nel 2026, con la crescente dipendenza da sistemi digitali e automatizzati, la continuità elettrica è diventata una componente essenziale della continuità produttiva.

Proteggere oggi gli impianti significa evitare fermi domani

Fulmini e sovratensioni rappresentano un rischio spesso invisibile, ma capace di compromettere intere linee produttive in pochi istanti. Effettuare controlli mirati e aggiornare le protezioni dell’impianto significa ridurre guasti, proteggere i macchinari e garantire maggiore continuità operativa.

In Exim supportiamo le aziende nella verifica degli impianti elettrici industriali, nella protezione da sovratensioni e nella progettazione di sistemi più sicuri e affidabili. Intervenire prima di un problema è sempre la scelta più conveniente: contattaci subito per ricevere maggiori informazioni.

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